La grave situazione di siccità che affligge il Friuli-Venezia Giulia ha portato il Consorzio Appalto Acque (CFC) a sollecitare i sindaci dei 17 comuni interessati ad adottare misure più stringenti per la gestione delle risorse idriche. La decisione, resa pubblica dal Messaggero Veneto, prevede l'immediato stop all'erogazione di acqua dalle fontane pubbliche e un divieto assoluto di utilizzo dell’acqua per l'irrigazione di campi sportivi, inclusi quelli da golf.
Risposta di Associazioni e Gestori Idrici
L'appello è arrivato anche da AcegasApsAmga e Irisacqua, che sottolineano l’importanza di un utilizzo più responsabile dell’acqua da parte di tutti gli utenti. La situazione è particolarmente critica nelle aree montane, dove i rifornimenti con autobotti continuano a essere necessari in otto comuni per garantire il minimo indispensabile.
Le misure adottate dal CFC mirano a preservare le riserve idriche e a ridurre al minimo l'impatto della siccità sull’agricoltura e sul consumo domestico. La decisione di limitare l’irrigazione dei campi da golf, in particolare, ha suscitato polemiche, ma il CFC nega che si tratti di un atto punitivo, sottolineando la necessità di una gestione oculata delle risorse in un contesto di estrema scarsità idrica.
Il Consorzio ribadisce l'impegno a monitorare costantemente la situazione e ad adottare ulteriori misure se necessario. Si invita i cittadini a collaborare attivamente, adottando comportamenti responsabili e riducendo al minimo gli sprechi d’acqua.