Dopo il grave episodio avvenuto lunedì 14 settembre a Roma Prati, dove una donna è stata colpita da un proiettile ad aria compressa e un'altra ferita lieve, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 50 anni. L’uomo si è costituito con la sua legale in caserma.
Un'Indagine Capillare e Scientifica
L'intervento dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica, è stato immediato e massiccio. Fin dalle prime ore dopo l’evento, le forze dell'ordine hanno intensificato le indagini battendo a tappeto l'intera area di via della Giuliana, garantendo una presenza costante per rassicurare i cittadini e dissuadere ulteriori azioni. L'operazione ha visto l'impiego del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) che, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate come il rilievo tridimensionale (3D), ha analizzato la scena del crimine con precisione, ricostruendo la traiettoria del proiettile e raccogliendo prove cruciali.
Le indagini hanno portato al rinvenimento di diversi piombini nella zona e all'analisi di tracce riconducibili ad altri episodi simili. Questo approccio investigativo, combinato con la presenza costante dei carabinieri sul territorio, ha contribuito a restituire serenità alla comunità locale e a garantire la sicurezza dei cittadini.
Il lavoro di squadra tra le forze dell'ordine e il personale scientifico si è rivelato fondamentale per l’arresto del presunto cecchino. L'investigazione è ancora in corso, con ulteriori accertamenti che potrebbero portare alla luce nuovi elementi utili a chiarire la dinamica degli eventi e a identificare eventuali complici.