Svolta all'Ambito Sociale di Monfalcone: Critiche e Richiesta di Nuova Sede
Monfalcone è al centro di un acceso dibattito riguardante la gestione dei servizi sociali dell’Ambito Carso-Isonzo-Adriatico. La decisione di affittare l'immobile in via Rossini, da 84.000 euro annui, sta suscitando forti critiche tra i sindaci del territorio, che ritengono una spesa eccessiva e inadeguata alle esigenze.
Le Critiche dei Sindaci
Come sottolinea il sindaco di Turriaco, Nicola Pieri, «è una follia» spendere così tanti soldi per l'affitto. La maggioranza dei comuni afferenti all’Ambito condivide la critica già espressa dal sindaco di Sagrado Marco Vittori, evidenziando che la sede attuale, di 760 metri quadrati su due piani, risulta insufficiente e non adeguata alle nuove competenze trasferite dalla Cisi.
L'Alternativa: Acquistare una Nuova Sede
- Acquisto di un Immobile: I comuni propongono l’acquisto di una nuova sede più adatta, con il contributo della Regione.
- Ricognizione degli Spazi: Si valuta la possibilità di utilizzare spazi già in possesso degli enti associati.
- Mercato Immobiliare: In caso di necessità, si ricerca un immobile sul mercato da adattare allo scopo.
L'iniziativa è stata avviata seguendo il modello adottato per l’acquisto dell’immobile ora destinato a deposito e archivio del Consorzio culturale del Monfalconese, con una richiesta di contributo alla Regione.
Dichiarazioni dei Sindaci
- Cristiana Pisano (Fogliano Redipuglia): «Abbiamo scongiurato il rischio di pagare un altro affitto altrettanto esoso»
- Mauro Fragiacomo (Staranzano): «Costi elevatissimi decisi nel 2019, quando la maggior parte di noi sindaci oggi in carica non era stata eletta».
- Elisa Sandrigo (Ronchi dei Legionari - VP dell’Ambito): «La questione della sede è all’attenzione da mesi e riteniamo indispensabile valutare con attenzione costi e prospettive future»
Approfondimento
Il contratto originale stipulato nel 2018 prevedeva l'accesso al mercato privato per individuare una nuova sede centrale, coinvolgendo solo cinque comuni su nove. La decisione di affittare l’immobile in via Rossini è stata presa nel 2019, in un momento in cui la maggior parte dei sindaci attuali non ricopriva ancora le proprie cariche. L'attuale richiesta di contributo regionale mira a garantire una soluzione stabile e sostenibile per i servizi sociali dell'Ambito Carso-Isonzo-Adriatico, evitando ulteriori oneri finanziari.