Udine è stata teatro di scontri durante il corteo organizzato da ProPal, avvenuto in concomitanza con la partita Italia-Israele. L'evento ha portato al coinvolgimento di quattro giovani che sono stati denunciati per diversi reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e tentativi di travisamento.
Procedura Legale e Rinvio degli Atti
Il gup Rossella Miele ha deciso di chiudere l'udienza preliminare, restituendo il fascicolo alla Procura. La decisione è stata motivata da irregolarità procedurali nel modo in cui gli atti erano stati gestiti. Il pubblico ministero Laura Collini avrà ora 60 giorni per riformulare le accuse e riavviare le indagini.
Il caso coinvolge quattro individui accusati di aver aggredito una giornalista di RaiNews durante il corteo. Le parti lese – Comune di Udine, la RAI, l’UsigRai e l’Ordine nazionale dei giornalisti – si costituiranno parte civile nel processo. Si prevede che i giovani indagati saranno chiamati a comparire in tribunale per l'udienza predibattimentale, dove verranno valutate le prove.
La vicenda evidenzia tensioni sociali e politiche legate al movimento ProPal e alla sua opposizione alle politiche israeliane. Gli scontri hanno sollevato interrogativi sulla gestione degli eventi pubblici e sull’applicazione della legge in contesti di manifestazioni.