Savicevic, tra ammirazione per Maradona e gratitudine per il Milan
Nel corso di una recente intervista, Luka Savicevic ha rievocato alcuni momenti chiave della sua carriera calcistica, sottolineando l'influenza dei suoi idoli e il ruolo fondamentale che il Milan ha avuto nel suo percorso. L'ex centrocampista serbo, noto per la sua visione di gioco e la capacità di creare occasioni da gol, ha espresso un profondo rispetto per figure leggendarie come Diego Maradona e Michel Platini, giocatori che lo hanno ispirato fin dalla gioventù.
«Mi piacevano i fuoriclasse, gli uomini della fantasia», ha dichiarato Savicevic. «Ho amato soprattutto Maradona, e prima di lui Anto Mirocevic e Safet Susic: fantastici. Maradona non l’ho mai conosciuto personalmente, ci ho giocato contro ai Mondiali del 1990, a Firenze. Abbiamo perso ai rigori. Io ho fatto gol, Diego lo ha sbagliato.» Il ricordo della sfida con la nazionale argentina rimane vivido nella memoria dell'ex giocatore, testimonianza di un confronto tra due talenti eccezionali.
Il legame con il Milan, tuttavia, rappresenta una parte centrale della sua storia. «Al Milan devo tutto», ha affermato Savicevic. «È lì che ho potuto esprimere al meglio il mio potenziale e crescere come calciatore. Il club mi ha offerto opportunità incredibili e mi ha permesso di confrontarmi con i migliori». L'ex centrocampista ha anche raccontato un episodio particolarmente significativo, avvenuto a Belgrado durante una partita contro la Francia: l'occasione mancata di presentarsi a Platini per un semplice saluto, un gesto che sottolinea il suo rispetto per il talento del giocatore francese.