La fabbrica di ordigni RWM a Domusnovas-Iglesias continua ad espandersi nonostante le ripetute contestazioni e una sentenza del Consiglio di Stato che ne ha bloccato il 10 novembre 2021 l’ampliamento. La decisione, arrivata dopo cinque anni di attività controversa, riguardava la produzione di bombe per aerei, proiettili di artiglieria, droni killer israeliani e altri ordigni utilizzati in diversi teatri di guerra, tra cui Yemen, Ucraina, Turchia e Israele. L’ampliamento è stato dichiarato illegale perché la fabbrica non aveva effettuato la Valutazione di Impatto Ambientale prevista dalla normativa, a causa dell'impatto ambientale significativo causato dalle sue attività.
Nonostante ciò, la RWM ha ottenuto nuovi permessi edilizi e ambientali dalla Regione Sardegna e dal Comune di Iglesias negli ultimi mesi, consentendo l’apertura di nuovi reparti. Questi permessi sono stati giudicati irregolari e illegittimi, ma potrebbero portare a un triplicamento della produzione e ad un'accrescimento delle stragi. La sentenza del Consiglio di Stato aveva stabilito che la fabbrica non aveva rispettato le normative ambientali.
Per fermare questa escalation, è stato organizzato un appuntamento per il 15 novembre alle ore 11:00 davanti alla fabbrica di Domusnovas. Il punto di ritrovo principale è in Piazzale Trento a Cagliari alle ore 9:30, da dove una colonna si dirigerà verso Iglesias. L'obiettivo della manifestazione è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e bloccare la prosecuzione dei lavori.
La Campagna STOP-RWM invita a “ricordare quella sentenza ineludibile, e sbarrare la strada a un futuro da incubo”. Si sottolinea la necessità di contrastare le attività della fabbrica che alimentano conflitti internazionali e mettono a rischio l'ambiente. La manifestazione mira a dimostrare una ferma opposizione alla produzione di armi e a promuovere una cultura di pace.