Roberto De Rossi torna a casa. Dopo anni di riflessione e una presidenza travagliata, segnata anche da problemi legati allo stadio Anco Marzio, l'ex calciatore campione del mondo decide di concretizzare il suo sogno: diventare proprietario dell'Ostiamare, club con una storia di ottant’anni alle spalle. L'annuncio, accolto con un'emozione profonda da De Rossi stesso – "Erano anni che non mi emozionavo così" – segna l'inizio di un progetto ambizioso: la ricostruzione del club dalle fondamenta.
Una Squadra in Difficoltà e Impianti Degradati
La realtà dell’Ostiamare al momento della presa di possesso è però lontana dall'essere rosea. La squadra si trova terzultima in Serie D, con il rischio concreto di retrocedere, e gli impianti sportivi sono in condizioni precarie: spogliatoi fatiscenti, mancanza di acqua calda e un sistema di irrigazione del campo da migliorare. La situazione evidenzia la necessità di investimenti immediati per garantire al club una base solida su cui costruire.
De Rossi è consapevole che il suo obiettivo non si limita alla salvezza sportiva. "La partita importante che stiamo giocando è quella a livello strutturale ed è una montagna russa costante", ha dichiarato, sottolineando l'importanza di un approccio olistico al progetto. Il desiderio del nuovo proprietario è quello di costruire un club solido e sostenibile nel tempo, capace di attrarre talenti locali e diventare un punto di riferimento per la comunità.
La sfida è complessa, ma De Rossi sembra determinato a portarla avanti. La sua esperienza calcistica e il suo amore per l'Ostiamare rappresentano una garanzia per il futuro del club, che ora si prepara ad affrontare le sfide della Serie D con un nuovo spirito di rinascita.