Ranucci pronto a candidarsi: ‘Se mi cacciano proprio dalla Rai…’”
Roma – Il giornalista Sigfrido Ranucci ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti a margine della presentazione del suo libro “Il ritorno della casta”, aprendo la porta a una possibile candidatura politica. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Ranucci ha affermato: “Io candidarmi? Non ci penso. Poi se mi cacciano proprio dalla Rai…”.
Le Polemiche e il Sondaggio
La decisione di Ranucci segue la sua non conferma a Report lo scorso 28 agosto, dopo circa 20 anni alla storica trasmissione d’inchiesta in onda su Rai3. La notizia ha scatenato polemiche e alimentato speculazioni sulla sua futura carriera. Un recente sondaggio Swg per La7 ha ulteriormente complicato la situazione, accreditando al giornalista il 7% di gradimento.
Dichiarazioni Audaci
Durante la presentazione del libro, Ranucci ha lanciato critiche velate nei confronti di altri personaggi pubblici, in particolare contro i giornalisti Presuti e Piervincenzi. Ha inoltre sottolineato l'importanza della credibilità delle inchieste di Report, citando un sondaggio che indica oltre il 60% di gradimento dopo tre mesi di campagne “vergognose”, definendole una “character assassination” senza precedenti. Il sondaggio rivela anche dati interessanti: il 23% dei potenziali elettori dichiara di “potrebbe votare” Ranucci, mentre il 30% non saprebbe ancora a chi votare. Tuttavia, l'aspetto più significativo è la parte non pubblicata del sondaggio, che evidenzia un’elevata credibilità (oltre il 60%) delle inchieste di Report.
La Battaglia per i Diritti
Ranucci ha ribadito il suo impegno nella “battaglia per i diritti delle persone”, lasciando aperta la possibilità di candidarsi alle politiche in qualunque forma. La sua risposta a una domanda su cosa intendeva fare, se continuare la battaglia per i diritti, è stata: “In qualunque forma, non voglio escludere nulla per portare avanti le mie battaglie. Ma chi vuole che mi chiami?”.