Nicolò Tresoldi, ex calciatore trasferitosi in Germania nel 2017 per lavoro della madre, ora responsabile delle hostess di una compagnia aerea, ha raccontato la sua esperienza nella città dell’Hannover. Il suo percorso sportivo è stato caratterizzato da un talento naturale sia nel calcio che nel tennis, ma è stata l'area di gioco a rappresentare il suo punto forte, come testimonia la dedica per il suo amico Tresoldi, con cui faceva doppia attività: calcio e calcio a cinque.
Un ragazzo sensibile e un gesto di affetto
“Facevamo doppia attività, calcio e calcio a cinque. Lui faceva la differenza in tutti e due i campi”, ha dichiarato Tresoldi. La sua carriera è stata segnata da momenti significativi, come quella partita in cui, nonostante non abbia segnato, preparò una maglia con scritto “forza Carlo” per un compagno ferito alla tibia, dimostrando un grande senso del gruppo e una sensibilità fuori dal comune. Il giocatore, descritto come sempre sorridente e legato alle sue origini, ha rivelato di tornare spesso a Fontanelle per trovare i suoi vecchi amici al campetto.
Nonostante il forte legame con le sue radici italiane, la decisione del futuro tra Italia e Germania rimane incerta, dipendente esclusivamente dal suo cuore. Marco, un amico di Tresoldi, ha condiviso una foto del giocatore mentre era in campo, sottolineando come l'uomo sia rimasto legato alle sue origini, ma senza fornire certezze sulla sua scelta finale.
L’esperienza tedesca, seppur inizialmente difficile, è stata supportata dalla famiglia, che ha incoraggiato Nicolò in modo sano. Il suo gesto di premura per il compagno di squadra evidenzia la sua personalità e il suo forte spirito di appartenenza, elementi che lo hanno contraddistinto durante la sua carriera sportiva.