La comunità di Aosta è in lutto per la prematura scomparta di Alex Ammendolia, sindacalista e attivista sociale, avvenuta domenica all’interno del Cuneese durante un’escursione in montagna con amici. Il giovane di 38 anni è stato colpito da uno shock anafilattico dopo essere stato punto da un insetto, probabilmente un’ape o una vespa, evento che ha rapidamente compromesso la sua salute e ne causato il decesso.
Chi era Alex Ammendolia
Nato ad Aosta nel 1988, Alex Ammendolia aveva trascorso gran parte della sua vita a Saint-Marcel, dove risiedono ancora i suoi familiari. Negli ultimi anni si era trasferito a Torino, mantenendo però stretti legami con la sua comunità natale e il suo impegno sociale. Era una figura di spicco all'interno della Cub Sanità, dove si distingueva per la sua dedizione alla difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ed era considerato uno dei giovani sindacalisti con maggiori prospettive di crescita.
L’impegno di Ammendolia non si limitava al mondo del lavoro. Collaborava attivamente con la cooperativa Babel, un'organizzazione che offre servizi a migranti e stranieri, concentrandosi in particolare sull'accoglienza e sulla tutela dei diritti delle persone più vulnerabili. Questo impegno lo ha reso una figura rispettata e ammirata da molte persone, testimoniando il suo profondo senso di giustizia e solidarietà.
La notizia della sua morte ha suscitato immediatamente un’ondata di cordoglio tra colleghi, amici e familiari. Numerosi messaggi di condoglianze sono stati diffusi sui social media e attraverso i canali sindacali, esprimendo il dolore per la perdita di una persona impegnata e sensibile, che si era dedicata con passione alla difesa dei diritti sociali e alla tutela dei più deboli. Le autorità locali stanno conducendo indagini per accertare le circostanze precise del tragico evento.