Polemiche ed esposto sul concerto di Bocelli: Riccardi «Illazioni su presunti favoritismi»
Gemona del Friuli – Un concerto per commemorare i 50 anni del terremoto del 1976, organizzato dalla Regione FVG con l’intervento dell’artista Andrea Bocelli, si trasforma in un focolaio di polemiche. Il costo elevato dell'evento (oltre 3 milioni di euro) e le modalità di affidamento dei servizi sono al centro di un esposto in corso di accertamento da parte dell’Anac, l’autorità anticorruzione.
I dettagli dell'esposto
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Verità, l’esposto solleva dubbi sull’affidamento del contratto a Fvg Live, una società in affari con una holding legata al figlio dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi. L'offerta di Fvg Live, che comprendeva anche la gestione dei servizi tecnici e logistici, era inferiore solo marginalmente rispetto alle altre proposte.
Le dichiarazioni dell'Assessore Riccardi
Riccardi respinge con forza le accuse, definendo «malposta illazione riguardo inesistenti favoritismi» nei confronti di suo figlio Giovanni e/o dei suoi soci. Sottolinea di non aver partecipato alla procedura di affidamento, che era stata gestita dalla direzione centrale Attività Produttive e Turismo, e che il suo ruolo è stato limitato a presiedere il Comitato per il cinquantennale del terremoto.
Reazioni delle Opposizioni
I capigruppo Pd (Diego Moretti), Patto (Massimo Moretuzzo) e Misto (Rosaria Capozzi) denunciano «modalità sbagliate, clientelari ed eticamente inaccettabili» dello spreco di risorse regionali. Le opposizioni sottolineano la necessità di affrontare le vere criticità del sistema regionale anziché organizzare manifestazioni estemporanee.
La risposta legale
L'avvocato dell’assessore Riccardi ha già inviato una richiesta di rettifica e una diffida al quotidiano La Verità, minacciando azioni legali per il risarcimento dei danni all'immagine. La vicenda alimenta tensioni interne alla maggioranza regionale.