Mauricio Pochettino ha lanciato un attacco senza esclusione di colpi contro il Chelsea, sostenendo che il club londinese non merita il titolo di Premier League conquistato nella stagione 2016-17 a causa delle ripetute violazioni delle regole finanziarie.
L'affermazione, fatta dall'attuale commissario tecnico della nazionale statunitense, risale alle tensioni del periodo in cui Pochettino era l'allenatore del Tottenham, che chiuse il campionato al secondo posto, a soli 7 punti dal Chelsea campione d'Inghilterra. La controversia è legata a una serie di irregolarità scoperte dalla Football Association (FA) durante l'era di Roman Abramovich.
Nel luglio del 2019 il Chelsea aveva accettato una multa da 10 milioni di sterline e una squalifica sospesa per due partite in seguito all'ammissione di 74 violazioni delle normative riguardanti gli agenti, la collaborazione con intermediari e gli investimenti di terzi nei giocatori. Le transazioni contestate includevano gli acquisti di Eden Hazard, Willian, David Luiz e Nemanja Matic.
La posizione di Pochettino riflette una profonda sfiducia nelle pratiche finanziarie del Chelsea e sottolinea l'importanza dell'integrità nel calcio professionistico. L'episodio ha sollevato interrogativi sull'applicazione delle regole finanziarie nella Premier League e sulla necessità di controlli più rigorosi.