Perugia ha commemorato Renato Curi a quarantanove anni dalla sua tragica scomparsa. La tradizionale messa in memoria si è svolta nei locali antistanti gli spogliatoi dello stadio “Pian Di Massiano”, che fino al 1977 era denominato semplicemente “Comunale”. La celebrazione, officiata da Padre Mauro Angelini, ha visto la partecipazione della squadra di oggi, di alcuni ex campioni del passato come Novellino e Vannini, e dei familiari dello sfortunato centrocampista. Tra i presenti anche Grazia Ceccarini, vedova di Antonio.
Il parroco ha sottolineato l'importanza di ricordare Curi, evidenziando il ricordo di altri ex Grifoni e tifosi scomparsi un anno fa. Una novità di questa edizione è stata la presenza dell’immagine di Carlo Acutis, appassionato di calcio e sport, dedicata alla protezione del luogo. Padre Angelini ha espresso parole di commozione: “Renato è eterno, immortale nei nostri cuori”. Ha poi sottolineato l'importanza della famiglia, del sacrificio e della generosità, valori che Curi incarnava.
Durante la messa, i presenti hanno immaginato cosa chiedersi potrebbero il giocatore scomparso. L’interrogativo è stato quello di un messaggio per il futuro del Perugia e per le famiglie dei tifosi. La celebrazione si è conclusa con l'impegno a mantenere vivo il ricordo di Curi, promettendo che il suo nome continuerà a risuonare nello stadio.
L’evento ha rappresentato un momento di riflessione per la città di Perugia e i suoi tifosi, onorando la memoria di un giocatore simbolo della squadra e del calcio locale. La commemorazione si è svolta in un contesto di profonda emozione e rispetto, sottolineando il legame indissolubile tra Curi e la sua città.