La controversia che circonda Manchester City, legata a presunte irregolarità finanziarie, non avrà conseguenze immediate sul cammino del club nella UEFA Champions League 2026-27. Nonostante le accuse e il processo in corso, la competizione proseguirà regolarmente, con il City che ospiterà il Paris Saint-Germain all'Etihad Stadium il 14 ottobre.
La strategia dell’Uefa
L'Unione calcistica europea (Uefa) ha dichiarato di attendere l'esito del procedimento giudiziario sportivo inglese, che è in corso per accertare la responsabilità del club. L'Uefa si è detta intenzionata a non intervenire se il City dovesse qualificarsi per la Champions League 2027-28, anche nel caso in cui il processo si protragga o il club ottenesse un verdetto favorevole tramite appello. La posizione dell’Uefa riflette la complessità del caso e l'incertezza legata al futuro giudiziario del City.
Il presidente del City, Khaldoon Al Mubarak, ha sottolineato l'importanza di proseguire senza interruzioni nel percorso europeo, definendo il match contro il PSG come un’opportunità per dimostrare la forza e l’unità della “famiglia Manchester City”. La decisione dell'Uefa di non bloccare il club evidenzia la fiducia nella possibilità che il processo inglese si concluda positivamente per il City.
È importante notare che il procedimento giudiziario inglese è ancora in corso, e il City ha espresso la volontà di presentare appello contro il verdetto di colpevolezza. L'esito finale del processo determinerà l’impatto a lungo termine sulla partecipazione del club alle competizioni europee.