INPS: Rischio Recupero Pensioni per Ex Dipendenti Pubblici – Scadenza e Modalità
A partire da dicembre 2026, l'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) avvierà il recupero di somme erroneamente erogate a determinati pensionati della Gestione Pubblica. La procedura, che inizierà con la quattordicesima mensile e poi le pensioni ai superstiti, prevede trattenute fino al 20% dell'assegno, ripagabili in massimo 60 rate mensili.
Chi è Coinvolto?
Il recupero riguarda principalmente i pensionati della Gestione Pubblica il cui reddito è stato verificato dall'INPS nel 2024 rispetto ai dati definitivi del 2023. In particolare, sono al centro dei controlli la quattordicesima mensile e le pensioni ai superstiti soggette a limiti di cumulabilità.
Come Funziona il Recupero?
- Quattordicesima Mensile: Le trattenute inizieranno da dicembre 2026.
- Pensioni ai Superstiti: Il recupero partirà da gennaio 2027.
- Importo delle Trattenute: L'INPS potrà trattenere fino al 20% dell'assegno, ripagabile in massimo 60 rate mensili.
- Modalità di Recupero: Il recupero avverrà direttamente sul cedolino pensionistico o tramite trattenute.
Se l'importo complessivo da restituire è superiore alla somma che può essere trattenuta ogni mese, l’INPS potrebbe intervenire anche su un’altra pensione diretta a carico della Gestione Pubblica intestata alla stessa persona.
Cosa Fare se Ricevi la Comunicazione?
- Controlla attentamente l'avviso (PEC o raccomandata) e verifica la ragione del debito, l’importo richiesto e le modalità di trattenuta.
- Entro 30 giorni, contesta il recupero se ritieni che il calcolo sia errato, presentando la documentazione necessaria (dichiarazioni dei redditi, certificati).
È fondamentale non confondere la comunicazione dell’INPS con un taglio automatico per tutti. Il recupero riguarda solo le posizioni in cui i controlli hanno fatto emergere somme pagate in eccesso.