Un’inchiesta internazionale, denominata ‘Medusa’, ha portato all’arresto di 57 persone in sette paesi europei per aver organizzato reti online dedicate a pianificare stupri sotto effetto di droghe rivolti a mogli e compagne. L'operazione, guidata dalle autorità tedesche e britanniche con il supporto di Europol, ha svelato una rete misogina che coinvolgeva 156 persone, tra vittime e autori.
L’indagine ha identificato 274 nuove piste investigative e quattro nuove comunità online misogine. Le vicende ricordano casi come quello di Gisèle Pelicot, vittima del marito che permetteva ad altri di abusare su di lei. La cooperazione internazionale ha permesso di individuare ulteriori dettagli e ampliare l'indagine.
L’operazione Medusa, avviata ad aprile, mira a smantellare reti online che facilitano i reati sessuali sotto effetto di sostanze, rafforzando le strategie transfrontaliere per indagini e azioni penali. Si stima che 158 persone siano state vittime dell'indagine, con 113 fascicoli d’indagine in corso.