Un operatore ecologico dell'Amiu di Foggia è deceduto improvvisamente mentre era impegnato nelle attività di raccolta rifiuti. L’incidente, avvenuto questa mattina nella zona nord della città, ha sollevato immediatamente interrogativi sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza dei dipendenti dell'azienda municipalizzata.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, l'operatore, identificato come Antonio Russo, 48 anni, ha improvvisamente svenuto mentre era alla guida del suo mezzo per la raccolta differenziata. Il camion si è autonomamente fermato in prossimità di un incrocio, causando lievi danni alla segnaletica stradale. Immediatamente sono intervenuti sanitari e personale del 118 che hanno provato a rianimare l'uomo, ma senza successo.
Le cause del malore dell’operatore sono al momento sconosciute e oggetto di accertamenti medici ed investigativi. Gli specialisti suggeriscono la possibilità di un problema cardiaco o di un attacco di panico, anche se non si esclude l'ipotesi di un malore legato allo stress fisico e psicologico derivante dalle condizioni di lavoro, spesso caratterizzate da turni massacranti e carichi di lavoro eccessivi. L’Amiu di Foggia è stata ripetutamente criticata per le sue politiche salariali e per la mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) forniti ai dipendenti.
L'episodio riapre il dibattito sulla sicurezza del lavoro nel settore della gestione dei rifiuti, un comparto spesso caratterizzato da condizioni precarie e da rischi elevati. La vicenda solleva anche interrogativi sulla responsabilità dell’azienda municipalizzata e sulle misure di prevenzione adottate per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Si attendono aggiornamenti dalle autorità competenti in merito all'esito degli accertamenti e alle eventuali azioni disciplinari nei confronti del personale coinvolto.