La trattativa per l’acquisto del giovane difensore olandese Justin Oosterwolde si è definitivamente arenata. Le valutazioni mediche, effettuate da specialisti svizzeri e finlandesi, hanno confermato i timori della Roma: il giocatore presenta rischi significativi che ne compromettono l'inserimento nel progetto tecnico.
Un’operazione complicata e un cambio di strategia
La situazione era già critica dopo il rifiuto iniziale del Fenerbahçe all’offerta iniziale, basata su un prestito oneroso con diritto di riscatto condizionato a determinate presenze. D’Amico, direttore sportivo della Roma, ha prontamente modificato la proposta, proponendo un prestito gratuito e un riscatto legato a un numero maggiore di partite giocate (almeno 25 presenze). L'attesa in albergo per Oosterwolde, in attesa dei risultati delle visite mediche, ha evidenziato l’urgenza della situazione.
Tuttavia, il Fenerbahçe ha mantenuto la sua posizione, respingendo la controproposta. La Roma ha immediatamente deciso di riprenderla in considerazione, valutando alternative sul mercato. Tra le opzioni più concrete si annovera Thilo Kehrer, difensore del Monaco, con esperienza internazionale e caratteristiche simili a quelle ricercate.
La vicenda Oosterwolde rappresenta un colpo d’orgoglio per la Roma, che ha dimostrato di voler puntare su giovani talenti. La decisione di abbandonare l'operazione evidenzia la cautela del club giallorosso nel valutare i rischi legati alla condizione fisica del giocatore e sottolinea la necessità di trovare soluzioni alternative sul mercato.