L'Italia Under 21 ha sorpreso tutti nell'ultima giornata di qualificazione all'Europeo contro la Polonia. Il momento clou è stato senza dubbio il gol di Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, che con un tiro da oltre 70 metri ha battuto il portiere avversario al minuto 54'. L'azione, descritta come ‘quasi un eurogol’, evidenzia la potenza e l'accuratezza tecnica del giovane giocatore.
Ma Ndour non è solo. Un episodio simile, seppur in contesti diversi, è stato compiuto anche da Alessandro Florenzi, ormai lontano dal calcio professionistico ma ricordato per un suo spettacolare pallonetto da circa 55 metri durante una partita contro il Barcellona. Questo gesto tecnico, eseguito davanti a Messi e Neymar, sottolinea quanto in passato la Roma fosse nota per i suoi giocatori con un'elevata propensione al dribbling e alla ricerca del gol.
Questi gol da centrocampo, seppur rari, dimostrano come il calcio moderno possa premiare non solo la forza fisica e la tecnica offensiva, ma anche la precisione e l'audacia dei giocatori che operano in posizioni meno tradizionalmente associate al gol. Rappresentano un’eccezione, ma un’eccezione che sottolinea la varietà di modi per segnare.
L'attenzione si concentra ora su Ndour, talento emergente della Fiorentina, e sul suo potenziale impatto a lungo termine nel calcio italiano. Il gol da oltre 70 metri potrebbe aprire nuove prospettive per il giovane centrocampista, incentivando altri giocatori a sperimentare con tiri da lontano.