Noi Moderati Denunciano la Minaccia di Esecuzione in Iran
Roma, [Data Odierna] – Un sit-in promosso dal partito Noi Moderati ha avuto luogo oggi pomeriggio a Roma per esprimere solidarietà alle giovani Taraneh e Romina Rahimi, accusate di dissenso nel regime iraniano. L'evento, che ha visto la partecipazione di tutti i parlamentari del partito, della rappresentanza romana e numerosi sostenitori, si è trasformato in un appello urgente alla comunità internazionale per intervenire a difesa delle loro vite.
Il Sit-In e le Dichiarazioni dei Parlamentari
Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha sottolineato l'importanza del silenzio non neutrale in questa situazione, definendo la manifestazione un atto di coraggio per Taraneh e Romina. Le parlamentari del partito hanno ribadito il proprio impegno a riaccendere i riflettori sulla brutalità del regime iraniano, evidenziando che le due giovani donne rischiano l'impiccagione e 25 anni di carcere per aver espresso il proprio dissenso.
- Mara Carfagna: "Siamo qui per chiedere un intervento immediato dell'ambasciatore iraniano"
- Mariastella Gelmini: "Dobbiamo unirci alla battaglia per i diritti umani in Iran"
- Ilaria Cavo: "Il nostro appello è rivolto all'Occidente affinché non faccia finta di nulla"
- Giusy Versace & Martina Semenzato: "Chiediamo processi giusti e la possibilità di verificare le condizioni dei prigionieri politici"
Lupi ha aggiunto che il partito è pronto ad accogliere le donne iraniane, invitando a una mobilitazione trasversale tra destra e sinistra per affrontare questa crisi.
Appello all'Ambasciatore Iraniano
Il sit-in si è concluso con un appello diretto all'Ambasciatore iraniano in Italia, chiedendo l'intercessione per la fine delle esecuzioni e torture, la garanzia di processi equi e il controllo delle condizioni dei prigionieri politici. La posizione del partito sottolinea la necessità di una risposta unitaria e determinata da parte della comunità internazionale.
La manifestazione ha rappresentato un forte segnale di solidarietà con le vittime del regime iraniano, evidenziando l'importanza di non chiudere gli occhi sulla situazione in Iran.