Alcaraz a New York: il Ritorno dei Dubbi
New York accoglierà con entusiasmo il ritorno di Carlos Alcaraz agli Us Open, ma anche un'ondata di interrogativi sulla sua condizione fisica. Lo spagnolo, assente dal grande tennis da aprile a causa di un problema al polso, rientra in campo con l’opportunità di riscattare la lunga pausa e dimostrare di aver recuperato appieno.
Un Ritorno Costruito
L'assenza di Alcaraz ha inevitabilmente regalato il ruolo di favorito a Jannik Sinner, ma il rientro dello spagnolo è accompagnato da dubbi legittimi. La mancanza di ritmo, unita alla presenza di avversari agguerriti e all’umidità tipica della Grande Mela, rappresentano le principali sfide che dovrà affrontare.
La Terapia Conservativa e il Feeling con la Racchetta
Il team di Alcaraz ha optato per una terapia conservativa, evitando interventi chirurgici, per preservare l’arto. Questo approccio si è tradotto in un lungo periodo di allenamento graduale, iniziando con la mano sinistra, poi con racchette senza corde e infine aumentando progressivamente l'intensità fino ad allenarsi a ritmi elevati con Holger Rune. L'imperativo era chiaro: non accelerare il recupero e minimizzare i rischi.
Un Anno di Forfeitte
- Masters 1000 di Madrid e Roma
- Slam: Roland-Garros e Wimbledon
- Altri 1000 di Montreal e Cincinnati
L'anno precedente, Alcaraz aveva già dimostrato il suo talento agli Us Open, raggiungendo le semifinali con una serie di partite vinte al quinto set. Il dualismo con Sinner, nato in quell’occasione, ha entusiasmato gli appassionati e promette di essere uno dei protagonisti degli Us Open 2024.
Sfide Fisiche e Psicologiche
Il polso di Alcaraz sarà sottoposto a un'enorme sollecitazione durante i match, soprattutto nella risposta al servizio che può superare i 200 km/h. Oltre alle sfide fisiche, lo spagnolo dovrà affrontare anche quelle psicologiche legate al ritorno dopo un infortunio prolungato.