Negli ultimi dieci anni in Friuli Venezia Giulia, oltre l'11% dei negozi di vicinato è stato costretto a chiudere i battenti. L’indagine di Nomisma evidenzia un crollo verticale di 2.521 attività commerciali, con un incremento degli addetti e dei ricavi, ma anche una forte disparità tra settori, in particolare nel commercio di cultura e svago e tessile.
Dati Allarmanti e Sfide per il Commercio Locale
Il declino del commercio di prossimità è visto come un segnale di desertificazione urbana, con una conseguente perdita di punti di riferimento per le comunità. Nonostante una crescita media dei ricavi delle imprese sopravvissute (31%) e un calo generale dei prezzi di compravendita nei negozi, le piccole realtà faticano a competere con la concorrenza online e la contrazione dei consumi discrezionali.
- Tra il 2015 e il 2025, Trieste ha registrato il calo percentuale più elevato (-15,3%).
- Udine ha subito la perdita di 1.100 negozi (-11,2%), seguita da Gorizia (-13,2%) e Pordenone (-7,2%).
- Il commercio di prossimità è il settore più colpito, mentre la ristorazione continua a espandersi.