Il Declino Demografico del Sud Italia
Negli ultimi vent'anni, il Mezzogiorno d’Italia ha subito un drastico calo demografico, con una perdita di circa 770.000 abitanti. Questo dato, presentato a Bari nell’ambito dell’iniziativa “Infrastrutture 2030”, evidenzia un trend preoccupante che contribuisce ad accentuare le disuguaglianze territoriali tra Nord e Sud del Paese.
Dati Chiave
- Perdita Totale: Circa 770.000 abitanti negli ultimi 20 anni.
- Variazione Popolazione (2025 vs 2002): -0,77%.
- Differenza Abitativa (2002-2025): Il Nord ha visto un aumento di circa 8 milioni di abitanti, mentre il Sud ne ha perso 13,6 milioni.
Implicazioni Economiche e Mobilità
La diminuzione della popolazione nel Mezzogiorno si riflette anche in altri ambiti. Considerando un raggio di 400 chilometri da Milano, la popolazione raggiungibile è di circa 21,8 milioni di persone. Partendo invece da Messina, questa cifra scende a soli 4,2 milioni. Il Pil delle regioni europee raggiungibili da Milano ammonta a 24,7 milioni, mentre per Messina si attesta a soli 2,2 milioni.
Infrastrutture e Trasporti
Le infrastrutture di trasporto sono fortemente sbilanciate: il 45% dei chilometri ferroviari si concentra nel Nord, contro il 34% del Sud. Anche la rete elettrificata è più sviluppata al Nord (50%) rispetto al Mezzogiorno (27%), e la concentrazione dei passeggeri è ancora più marcata: il 56% dei viaggiatori si muove al Nord, mentre solo il 15% lo fa verso Sud.
Il Circolo Vizioso
Secondo l’analisi del docente Ennio Cascetta, si tratta di un “circolo vizioso”. La minore popolazione porta a una ridotta domanda e offerta di beni e servizi, generando ulteriori cali demografici. Questo fenomeno è aggravato dalla scarsa accessibilità e dalle infrastrutture inadeguate.