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Venezia 2026: Il Leone d’Oro va a ‘Woman Unknown’, un Film che Svela Segreti di Guerra e Questioni di Genere

13 Settembre 2026 • 2 min
Venezia 2026: Il Leone d’Oro va a ‘Woman Unknown’, un Film che Svela Segreti di Guerra e Questioni di Genere
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    Venezia 2026: Il Leone d’Oro va a ‘Woman Unknown’

    Venezia 2026: Il Leone d’Oro va a ‘Woman Unknown’

    La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha confermato il suo ruolo di palcoscenico internazionale con l'assegnazione del Leone d’oro a Woman unknown, diretto da May el-Toukhy. Il film, presentato dall'autrice danese, è un'opera potente e provocatoria che esplora la fine della Seconda Guerra Mondiale attraverso una prospettiva femminile inedita, concentrandosi sulle cosiddette ‘collaboratrici orizzontali’ – donne coinvolte in relazioni con soldati degli eserciti occupanti.

    La Storia Nascosta delle ‘Collaboratrici’

    Woman unknown si concentra su un periodo storico spesso trascurato: le donne che, spinte da circostanze complesse e dalla disperazione, intrecciarono relazioni con soldati nemici. Il film denuncia il loro successivo perseguitamento, umiliazioni pubbliche e la stigmatizzazione che ha segnato le loro vite. May el-Toukhy stessa ha dichiarato: «Woman unknown parla del corpo della donna come un campo di battaglia, di donne invisibili che non vengono viste».

    Premi e Riconoscimenti

    Oltre al Leone d’oro, il film ha ricevuto anche la Coppa Volpi per l'interpretazione migliore, assegnata ad Mathilde Arcel. La giuria, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha sottolineato l'importanza di questo lavoro nel mettere in luce una storia dimenticata e nel sollevare questioni cruciali sul genere e sull’accesso al finanziamento cinematografico, evidenziando il «problema sistemico» che ostacola la presenza femminile dietro alla regia.

    Altri premi significativi della Mostra includono il Leone d'argento per la migliore regia del biopic DAU di Ilya Khrzhanovsky, un progetto epico e ambizioso ambientato in Ucraina, e il premio speciale della giuria per il documentario israeliano NAZA, che affronta con coraggio le accuse di crimini di guerra.

    Premi del Festival

    • Leone d’oro: Woman unknown (May el-Toukhy)
    • Coppa Volpi: Mathilde Arcel (Woman Unknown)
    • Leone d'argento per la miglior regia: DAU (Ilya Khrzhanovsky)
    • Premio speciale della giuria: NAZA (Yuval Abraham, Rachel Szor)

    La sezione Orizzonti ha premiato anche I figli della scimmia, con il premio per la migliore sceneggiatura a Tommaso Landucci e Damiano Femfert e il premio per l'interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Panorama. Leggi originale →

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