Roma, 28 luglio – Dopo i tragici episodi che hanno visto minori rimanere incastrati nelle vasche delle piscine, il governo ha varato una stretta normativa che obbliga alla chiusura di impianti privati e pubblici privi di bocchettoni a norma. L'emendamento bipartisan, approvato all'unanimità in Camera con 244 voti favorevoli, rappresenta una risposta immediata alle gravi preoccupazioni sollevate dalle associazioni di genitori e da esperti del settore.
Impatto Immediato e Adeguamenti
La nuova regolamentazione entrerà in vigore il 1° agosto e impone l'utilizzo sospeso di qualsiasi piscina che non rispetta i requisiti tecnici relativi ai bocchettoni, ovvero a quelli destinati all’aspirazione dell’acqua. Il provvedimento prevede un fondo di 5 milioni di euro per la messa in sicurezza immediata dei sistemi di aspirazione o chiusura dei cancelli. L'obiettivo primario è garantire la massima sicurezza degli utenti, soprattutto bambini e minori, prevenendo futuri incidenti.
Le piscine interessate dovranno effettuare gli adeguamenti necessari entro il termine stabilito, con un’attenzione particolare alla conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza idrica. Il governo ha inoltre sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione tra enti locali, gestori delle piscine e tecnici per garantire un'effettiva applicazione della nuova legge.
L'approvazione dell'emendamento segna un punto di svolta nella gestione della sicurezza nelle piscine italiane, evidenziando la necessità di controlli più rigorosi e di investimenti mirati per l’adeguamento degli impianti esistenti. La decisione è stata accolta con favore dalle associazioni che da tempo promuovevano misure più stringenti in materia di sicurezza idrica.