La tragica vicenda che ha portato alla morte del dottor austriaco Hans Urlesberger nella sua abitazione in via Crispi a Trieste il 30 dicembre 2024 è ora attribuita a un errore impiantistico. Una nuova perizia ha rivelato che due dei tubi di scarico della caldaia erano stati installati in modo invertito, causando una fuga di monossido che ha determinato la sua morte.
Dettagli dell'Incidente
L’intervento dei soccorsi è stato immediato dopo le segnalazioni di un odore anomalo proveniente dall’appartamento. Il dottor Urlesberger, sessantenne, è stato trovato privo di sensi e nonostante gli interventi del personale medico non si è più potuto fare nulla per salvarlo. Le cause immediate della morte sono state attribuite all'intossicazione da monossido, un gas inodore e incolore prodotto dalla combustione incompleta dei materiali.
Le indagini preliminare ora puntano su un errore tecnico nella predisposizione della caldaia. L’installazione invertita dei tubi avrebbe impedito la corretta evacuazione del fumo esausto, favorendo l'accumulo di monossido nell'abitazione. La perizia tecnica dettagliata, ancora in corso di completamento, dovrebbe fornire ulteriori elementi per ricostruire con precisione le dinamiche dell’evento e accertare eventuali responsabilità.
La vicenda sottolinea l'importanza della corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento e la necessità di una verifica periodica da parte di personale qualificato. L'incidente evidenzia anche il pericolo del monossido, un gas letale che può essere prodotto da apparecchiature difettose o mal utilizzate. Le autorità locali hanno avviato un’indagine per accertare le responsabilità e prevenire il ripetersi di simili tragedie.