Un uomo di 38 anni residente a Citerna è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti della moglie, dalla quale si è separato. Le accuse sono state sostenute dalla Procura di Perugia che ha ricostruito una lunga serie di episodi avvenuti a partire dai primi mesi del 2024.
Le Accuse: Minacce e Violenza
La Procura contesta all’imputato una serie di comportamenti, tra cui minacce esplicite di uccidere la moglie con un coltello da cucina, insulti, aggressioni fisiche e tentativi di controllo. L'episodio più grave risale ad agosto 2024, quando l’uomo, trovando la moglie intenta a preparare la cena al figlio più piccolo, pronunciò la frase «Adesso affilo il coltello e stanotte ti ci ammazzo». Vedendo la donna in lacrime avrebbe aggiunto: «Vedi come sei vulnerabile, secondo te se lo voglio fare, te lo dico?». In un’altra occasione avrebbe minacciato di gettarla dalle scale e di farle «spaccare la testa».
Altri Episodi Contestati
La richiesta di rinvio a giudizio ricostruisce anche episodi di violenza fisica e psicologica. Nell’aprile 2024 l’imputato avrebbe insultato la moglie davanti ai suoceri e al figlio minorenne, strappandole le chiavi dell’automobile e spingendola. In altre occasioni avrebbe controllato il suo telefono, le conversazioni e gli spostamenti, arrivando a colpirla e offenderla anche davanti ai figli. Lo stalking è proseguito anche dopo la fine della convivenza, con messaggi offensivi e minacciosi inviati all’ex moglie.
L'udienza preliminare è stata rinviata al 16 febbraio. L’uomo è difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, con l’aggravante di aver commesso i fatti nei confronti della moglie.