Generali Stadium: Un Nuovo Capitano per il Calcio Milanese
Milano si prepara a una rivoluzione nel panorama calcistico con la realizzazione del ‘Generali Stadium’, un impianto all’avanguardia che sostituirà lo storico San Siro. Il progetto, firmato dall'archistar Norman Foster e David Manica, promette di elevare il livello delle competizioni e offrire un’esperienza unica ai tifosi rossoneri e nerazzurri.
Caratteristiche Principali
- Capacità: 71.500 posti
- Architettura: Design moderno con richiami triangolari e verticalità, ispirato al Duomo di Milano.
- Progettisti: Norman Foster e David Manica
- Altezza: 60 metri nel punto più elevato
- Lunghezza: 270 metri (300 considerando il podio)
La facciata, composta da triangoli accoppiati, garantisce una vista ottimale sia interna che esterna, grazie a un design leggero e funzionale. La copertura fissa protegge gli spettatori dalle intemperie e può essere illuminata con colori diversi per celebrare le vittorie del Milan o dell’Inter.
Tecnologia e Comfort
Lo stadio è stato progettato per offrire un'esperienza di alto livello, con una vicinanza maggiore degli spalti al campo rispetto a San Siro. La verticalità delle curve Nord e Sud, raggiungendo i 37° (il massimo consentito), creerà un’atmosfera unica per i tifosi. L'acustica è stata studiata per eliminare le dispersioni sonore e ridurre l'inquinamento acustico.
Sono previsti servizi di hospitality avanzati, tunnel degli spogliatoi a vetrata, ristoranti e skybox con vista sul campo. Un “muro” di vetro proteggerà gli edifici circostanti. L’accessibilità per persone con disabilità è garantita in tutti i settori.
Costi e Finanziamenti
Il costo totale del progetto ammonta a 2,3 miliardi di euro. La maggior parte della cifra (708 milioni) sarà destinata alla costruzione dello stadio, mentre il restante andrà all'acquisto del Meazza (175 milioni), alla cantierizzazione, alle opere connesse e alle aree circostanti (oltre 370 milioni). L’accordo tra Milan e Inter, insieme al colosso assicurativo Generali, garantirà un introito da oltre 600 milioni di euro in venti anni.