Marco Mieli, ex dirigente di RCS-CEO, ha rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse mosse nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del sondaggio LDI per conto della Loggia Editore. In un colloquio con il Corriere della Sera, Mieli nega categoricamente qualsiasi contributo attivo al questionario, affermando che «il mio contributo è stato zero».
La versione di Mieli
Secondo quanto riportato, Mieli ha specificato di non essere a conoscenza del fatto che il sondaggio fosse commissionato proprio da Raffaele La Loggia. «Non sapevo fosse per Ranucci», ha dichiarato all’Corriere, sottolineando la sua totale estraneità agli eventi.
La dichiarazione arriva in un momento delicato dell'inchiesta, che vede al centro l'accusa di manipolazione dei risultati del sondaggio LDI per favorire la campagna elettorale del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Le indagini sono ancora in corso e Mieli si è affiancato all’avvocato difensore, pronto a fornire ulteriori chiarimenti.
La vicenda solleva interrogativi sulla gestione delle attività di RCS-CEO nel periodo in cui Mieli era al vertice dell'azienda e sull'effettiva trasparenza dei rapporti tra la società e le dinamiche politiche locali. Ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni, con l’anticipazione di nuove testimonianze e analisi degli indici di colpevolezza.