Messner e il Cuore Imperfetto
Reinhold Messner, l'iconico alpinista che ha scalato tutte le quattordici montagne superiori agli 8.000 metri, ha rivelato un segreto sconvolgente: un difetto cardiaco congenito che lo ha accompagnato per tutta la vita. La scoperta è avvenuta solo recentemente, dopo l'impianto di un pacemaker a seguito di un malore.
La Diagnosi Inaspettata
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Messner in un’intervista al Der Spiegel, il 20% del suo sangue non scorreva correttamente a causa dell'insufficienza della valvola cardiaca. “Smarrirsi, cadere, restare sepolti dalla neve. Cosa si rischia nelle bufere in montagna”, ha detto l’alpinista.
L'impianto del pacemaker, avvenuto dopo un crollo a terra con un battito cardiaco estremamente basso, ha portato alla luce la diagnosi: una condizione preesistente che il corpo aveva cercato di compensare per decenni. Messner ricorda di aver sperimentato stordimenti e svenimenti da bambino, episodi che ora assume un significato completamente nuovo.
Un'Eredità di Successi
Nonostante questo difetto, Messner ha realizzato imprese che sembravano impossibili. Il 1978 segna una pietra miliare con l’Everest senza ossigeno supplementare, seguito da un tentativo solitario due anni dopo. La completa serie degli Ottomila è stata raggiunta il 16 ottobre 1986, in cordata con Hans Kammerlander, un traguardo che celebra i quarant'anni esatti.
Oltre le Cime: Vita e Prospettive
La vita di Messner non si è limitata alle montagne. Ha attraversato l'Antartide a piedi, ha ricoperto un incarico al Parlamento europeo e ha fondato sei musei della montagna che portano il suo nome. Recentemente, un’operazione per rimuovere ernie inguinali ha rivelato una grave emorragia interna, mettendo a dura prova la sua salute. Messner, pur con un'amara ironia, riflette sulla “realtà della mia età”, esprimendo il desiderio di non vedere arrivare il momento della morte e auspicando una fine pacifica e senza sofferenze.