Messina – Un episodio drammatico ha scosso l’ospedale di Patti (Messina), dove un’operatrice socio-sanitaria è stata sospesa dal servizio per sei mesi a seguito della scoperta di un furto commesso su un’anziana paziente ricoverata nel reparto di geriatria. La vicenda, ricostruita dalle forze dell’ordine e confermata dalla Direzione Sanitaria, risale all’agosto del 2025 ed è scaturita da una denuncia presentata dalla nipote della vittima, che si trovava in gravi condizioni di salute e non era in grado di controllare i propri effetti personali.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’operatrice avrebbe approfittato della fragilità dell’anziana paziente e del suo ruolo all’interno della struttura sanitaria per impossessarsi della sua carta di debito (bancomat), custodita nel portafogli lasciato nell’armadietto della stanza. In soli tre giorni, l'operatrice ha utilizzato la carta per prelevare contanti e effettuare acquisti, spendendo quasi 1.200 euro. La scoperta è stata fatta grazie alle videocamere di sorveglianza presenti all’ospedale.
Il giudice ha disposto la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per sei mesi. L'indagine è ancora in corso e si stanno accertando ulteriori dettagli sulle modalità del furto e sull’ammontare esatto delle somme sottratte.
La vicenda solleva serie preoccupazioni sulla sicurezza dei pazienti fragili ricoverati nelle strutture sanitarie e sull’importanza di controlli più rigorosi da parte degli organi competenti. La direzione dell'ospedale ha assicurato che sono state rafforzate le misure di sicurezza per prevenire simili episodi.