Roma – Giorgia Meloni ha difeso il leader della Lega, Matteo Salvini, in merito all’incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e l’ambasciatore russo a Roma, Dmitry Paramonov. La premier ha sottolineato che «vedere le aziende italiane che operano in Russia la trovo la cosa più naturale del mondo», evidenziando come le sanzioni non abbiano comportato un divieto assoluto di attività. Ha inoltre giudicato «provocazioni» gli attacchi con droni russi, confermando l'impegno dell'Italia a sostenere una posizione chiara sull’Ucraina.
Il Contesto dell'Incontro e la Risposta di Salvini
L'incontro tra Lavrov e Paramonov ha sollevato interrogativi sulla comunicazione interna al governo. Meloni ha dichiarato che «non c’è niente di strano» in tale incontro, sottolineando l'importanza di mantenere i canali diplomatici aperti con la Russia. Salvini, visibilmente soddisfatto, ha accolto positivamente la risposta della premier.
La posizione dell'Italia sull'Ucraina rimane ferma, secondo Meloni, e la premier ha categorizzato gli attacchi con droni russi come «provocazioni» che rivelano il «nervosismo» di Mosca. La premier ha ribadito l’importanza di un approccio pragmatico, pur mantenendo una posizione chiara sulla crisi internazionale.
Nonostante le controversie, Meloni ha espresso la volontà di proseguire con determinazione nel governo, dichiarando che «io voglio arrivare fino alla fine della legislatura». La vicenda dell'incontro con Paramonov evidenzia la complessità delle relazioni internazionali e l’importanza del dialogo, anche in contesti geopolitici tesi.