L’ex attaccante camerunese Patrick Mboma lancia un monito sul futuro del calcio africano, evidenziando una serie di criticità che hanno portato a risultati deludenti ai Mondiali. Secondo Mboma, il ‘bicchiere africano’ è troppo vuoto e le aspettative create sono state svanite troppo rapidamente. La principale critica riguarda la mentalità delle squadre, accusate di mancanza di solidità e di non sfruttare la debolezza mentale degli avversari.
Mboma sottolinea che solo 10 vittorie su 24 partite giocate dalle 10 squadre africane qualificate, con una media punti di soli 3,7, testimoniano un problema strutturale. Il Marocco è l’unica eccezione, grazie all'Accademia Mohamed VI e a una gestione organizzativa e finanziaria stabile. Mboma prevede un futuro negativo se non verranno apportati cambiamenti radicali.
L’analisi di Mboma evidenzia la mancanza di continuità nei risultati, dovuta alla scarsa esperienza e alla carenza di strutture di qualità come le Accademie, presenti solo in alcuni paesi africani. La forte presenza di giocatori africani cresciuti in Europa (64% della rosa del Mondiale) rappresenta un ulteriore segnale di perdita di identità.