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Mazzola e De Sisti: Un’Amicizia Nata sul Campo e il Ruolo Chiave di Rivera

Ex calciatori raccontano la loro legame con Mazzola, l'influenza di Rivera e la magia che creavano in campo.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Mazzola e De Sisti: Un’Amicizia Nata sul Campo e il Ruolo Chiave di Rivera
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    Mazzola e De Sisti: Un’Amicizia Nata sul Campo e il Ruolo Chiave di Rivera

    Un incontro fortuito, nato tra i settori giovanili del Lazio e della Lombardia, si è trasformato in una delle amicizie più sincere e durature nel panorama calcistico italiano. Paolo De Sisti, ex giocatore di Roma e Fiorentina, e Giuseppe Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale, raccontano la genesi di questo legame speciale, intriso di stima reciproca e di un'incredibile chimica che si manifestava sul campo.

    «Ci conosciamo da quando siamo bambini», racconta De Sisti. «Io ero il capitano del settore giovanile del Lazio, lui quello della Lombardia. Capitani contro, ma siamo diventati amici». La loro storia inizia in un’epoca in cui la competizione tra i giovani talenti era altrettanto intensa quanto quella tra le squadre, e l'amicizia tra Mazzola e De Sisti si rivela essere un elemento chiave per il loro successo futuro.

    Un’Influenza Magnetica

    De Sisti descrive Mazzola come una persona «garbata, gentile, aveva sempre il sorriso sotto i baffi. Educato e rispettoso». L'impressione che Mazzola lasciava su tutti era quella di un esempio per il gruppo: umile, affrontava i problemi senza dannarsi, non li ingigantiva mai. E, come Rivera, impressionava tutti.

    «Quando arrivavano loro, ovunque, in nazionale, nell’Aic, in campo, negli stadi, tra i tifosi, si metteva tutti sull’attenti», afferma De Sisti. «La gente restava incantata». Mazzola e Rivera, con la loro classe e il loro talento, creavano un'aura di magia che coinvolgeva l'intero ambiente calcistico italiano.

    Il Ruolo della Staffetta

    Nonostante la loro intesa, la staffetta tra Mazzola e Rivera ha avuto un impatto significativo sulla carriera di De Sisti. «Io non li ho mai visti discutere. Sempre visti andare d’accordo», spiega De Sisti. «Erano troppo intelligenti per litigare». Mazzola e Rivera hanno fatto metà e metà, io ho giocato tutte e sei le partite del Mondiale per intero.

    L'Aic e il Sindacato

    La loro amicizia ha contribuito anche alla nascita del sindacato dei calciatori. «Prima i calciatori non era proprio ascoltati e non contavano nulla», racconta De Sisti. «Grazie a noi – io, Mazzola ma anche Rivera, Bulgarelli – è nato il sindacato».

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