Il governo Meloni si mostra ottimista riguardo alla manovra finanziaria, puntando a ridurre il debito pubblico e a riportare il rapporto deficit/PIL sotto il 3% entro la primavera. Il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha espresso cautela riguardo all’andamento dei tassi di interesse e all’inflazione, riconoscendo la complessità del contesto finanziario.
Uno Scenario Complicato
Il Piano di Ripresa e Resilienza (PRR) disegna un quadro per il 2027 con un aumento della spesa militare e degli investimenti in energia, ma anche un incremento del debito pubblico (salendo al 138,5% del PIL) e della pressione fiscale. Le proiezioni includono una potenziale flessione del PIL dello 0,2% a causa dell'aumento dei prezzi energetici. Questo scenario complesso solleva preoccupazioni all’interno della maggioranza, che chiede misure per stimolare la crescita economica.
Il senatore leghista Claudio Borghi sottolinea l'importanza di anticipare possibili recessioni, definendo una finanziaria «coraggiosa» come un investimento strategico. Pur riconoscendo la prudenza della Premier Meloni, Borghi la invita a non limitarsi a rincorrere i target di deficit, ma ad agire in modo proattivo.
La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di bonus edilizi del passato che continuano a pesare sul debito pubblico. La manovra dovrà quindi affrontare sfide significative per raggiungere gli obiettivi prefissati e mantenere la fiducia dei mercati.