Sacile (PD) – La crescente domanda di servizi funebri sta mettendo a dura prova il cimitero di Sacile, con conseguenze concrete per le famiglie del paese. L'aumento delle cremazioni ha superato la capacità dei loculi e degli ossari disponibili, costringendo numerosi residenti a tenere in casa le urne dei propri cari, in attesa della realizzazione di nuovi spazi cimiteriali.
Il Messaggero Veneto riporta che il 54% delle cremazioni effettuate nel 2025 ha superato i dati degli anni precedenti. La situazione è particolarmente critica al cimitero di Cavolano, dove gli ossari sono completamente esauriti. Per far fronte alla crescente necessità, l'amministrazione comunale sta valutando un progetto ambizioso che prevede la realizzazione di 1.271 loculi e 398 ossari, una soluzione a lungo termine per risolvere il problema.
La carenza di spazio cimiteriale è legata all'aumento della popolazione locale e alla tendenza crescente verso la cremazione, un metodo funebre più rapido ed ecologicamente meno impattante rispetto alle tradizionali sepolture. La mancanza di loculi ha creato una situazione di emergenza, con famiglie costrette a gestire in modo temporaneo il destino delle salme dei propri defunti.
Il progetto per l'ampliamento del cimitero rappresenta un intervento necessario ma complesso, che richiederà tempi e risorse significative. Parallelamente, si stanno esplorando soluzioni alternative, come la costruzione di nuove aree crematorium, per alleviare la pressione sul cimitero esistente.