Il recente e improvviso abbandono della gestione tecnica guidata da Paolo Maldini e Leonardo, conseguente al naufragio della pista legata a Roberto Pirlo, ha portato alla nomina di Walter Bianchedi come capodelegazione della Nazionale italiana. La decisione, comunicata dal presidente del Coni, Pietro Malagò, è stata accolta con immediate reazioni contrastanti.
Mancini e il Gradimento dello Spogliatoio
Malagò ha affidato la guida della Nazionale a Roberto Mancini, una figura ritenuta «giusta e condivisa con Claudio Ranieri» e che gode del pieno sostegno dello spogliatoio, in particolare di Gianluigi Donnarumma. Questo avvicendamento rappresenta un tentativo di stabilizzare il progetto dopo le turbolenze recenti e di rilanciare la squadra verso obiettivi ambiziosi.
Tuttavia, la nomina di Bianchedi è stata immediatamente contestata dagli uffici legali del Coni, che hanno avviato un'indagine per verificare l'esistenza di eventuali incompatibilità. La FIGC ha difeso il ruolo di Bianchedi, definendolo «di mera rappresentanza», ma la situazione rimane delicata e apre a possibili interrogativi sulla trasparenza dei processi decisionali.
Malagò ha cercato di minimizzare le sue personali relazioni con Mancini, sottolineando un rapporto basato su una conoscenza reciproca derivante da attività sportive comuni, come il tennis. Nonostante questo, la vicenda evidenzia le tensioni interne al mondo del calcio italiano e l'importanza di garantire la massima trasparenza nelle scelte strategiche.