Il mondo della musica friulana è in lutto per la scomparsa di U.T. Gandhi, deceduto all'età di 66 anni a seguito di un malore improvviso nella sua abitazione di Osoppo, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra musicisti e appassionati, testimoniando l’impatto che la sua lunga e brillante carriera ha avuto sulla scena musicale regionale.
Una Carriera Dedicata alla Musica
U.T. Gandhi, autodidatta nel campo della batteria, ha intrapreso il suo percorso musicale nel 1978, avvicinandosi al jazz con passione e dedizione. La sua formazione è stata arricchita da numerosi seminari tenuti da figure di spicco come Jimmy Cobb e Peter Erskine, maestri che hanno contribuito a plasmare il suo stile unico. L'esperienza con l’Electric Five di Enrico Rava, durata otto anni, ha rappresentato un momento cruciale nella sua carriera, portandolo a intraprendere lunghe tournée internazionali in Europa, Canada e Giappone.
La produzione discografica di Gandhi è stata caratterizzata da una costante ricerca musicale e dalla collaborazione con etichette prestigiose come Artesuono. Tra i suoi lavori più apprezzati figurano l’album d'esordio ‘Diario di un autodidatta’, considerato un vero e proprio capolavoro letterario-musicale, e il recente ‘Farewell Dance’. La sua musica, profondamente radicata nella tradizione friulana ma aperta a influenze internazionali, ha saputo conquistare un pubblico vasto e appassionato.
Gandhi lascia la moglie Tania Genova e la figlia Irene. Il suo ricordo rimarrà impresso nel cuore di chi l'ha conosciuto e apprezzato per il suo talento e la sua profonda musicalità. La comunità musicale friulana perde una figura chiave, un vero e proprio punto di riferimento per le nuove generazioni.