A Fossalon, in provincia di Grado, si sono intensificate le proteste dei genitori degli studenti che frequentano il servizio di tempo pieno. L'opposizione politica ha raccolto le lamentele, accusando la Giunta comunale di non garantire pasti adeguati ai bambini.
Le critiche riguardano principalmente la qualità e la quantità dei menù serviti durante l’orario scolastico. I genitori hanno fornito esempi concreti: «Pasta all’olio e grana, crocchette di lenticchie e curcuma, bieta all’olio, frutta fresca di stagione e pane comune». Questi pasti, secondo i manifestanti, non sono sufficienti a soddisfare le esigenze nutrizionali dei bambini, soprattutto quando questi ultimi lasciano la scuola nel pomeriggio.
Forza Italia ha incalzato la Giunta comunale, evidenziando come la situazione costringa i genitori ad acquistare merende più sostanziose per garantire ai propri figli un adeguato nutrimento. La questione sollevata non è solo di qualità del cibo, ma anche di quantità e varietà offerta nel servizio di tempo pieno, considerato un servizio essenziale per le famiglie.
L'opposizione ha chiesto una revisione immediata dei menù proposti, con l’obiettivo di garantire pasti equilibrati e nutrienti, in linea con le linee guida ministeriali. La vicenda evidenzia la necessità di un maggiore controllo sulla gestione del servizio di tempo pieno e di un dialogo più aperto tra istituzione scolastica e famiglie.