Livorno ha appena arrestato un uomo latitante, ricercato da mesi dagli uffici di polizia del centro e nord Italia. L'uomo, con precedenti penali gravi, stava trascorrendo una vacanza inaspettata nella Valle d’Aosta.
La cattura è stata frutto della collaborazione tra la Squadra Mobile di Livorno e la Questura di Aosta. Il latitante aveva utilizzato documenti falsi per nascondere la sua vera identità, addirittura spacciandosi per un magistrato in un albergo locale.
Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile di Livorno, avevano permesso di individuare i nomi e i documenti che l'uomo stava utilizzando per sfuggire alle autorità. L’uomo era ricercato per una condanna a 12 mesi e per una misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Livorno, derivante dall’inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale.
Il personaggio, legato da rapporti familiari con la 'ndrangheta calabrese, aveva costruito la sua fama di criminale intoccabile grazie all'intimidazione e al supporto dell'organizzazione. Negli ultimi mesi della sua latitanza, aveva utilizzato false identità, tra cui quella di un noto medico milanese.
L’arresto è avvenuto a Massarosa, dove l’uomo era giunto con un’auto noleggiata, e al momento dell'arresto non ha opposto resistenza. È stato accompagnato presso la casa circondariale di Brissogne.