I Mondiali di calcio 2026 si avvicinano con colpi di scena inaspettati. Durante la fase a eliminazione diretta, il presidente della Confederazione Elvetica Guy Parmelin ha suscitato polemiche indossando un cappellino con lo slogan ‘Make America Great Again’, un chiaro riferimento al passato presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'atto, accompagnato dalla scritta “Switzerland Great Since 1291”, è stato interpretato come una provocazione e ha riacceso il dibattito sulle interazioni tra i leader politici durante le competizioni sportive.
Parallelamente alle tensioni sul campo, il premier britannico Keir Starmer ha aperto la porta alla possibilità di dichiarare un giorno festivo nel Regno Unito qualora l'Inghilterra dovesse vincere il Mondiale. Questa proposta, espressa con una nota ironica (“Non voglio tirarcela, ma chiedetemelo ancora dopo la finale…”), riflette l’entusiasmo generale per la nazionale inglese e le potenziali ripercussioni di un trionfo mondiale. La decisione dipenderà dal risultato finale del torneo, evidenziando il forte legame tra sport e politica.
Anche Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer della FIFA, ha rilasciato dichiarazioni volte a rassicurare sull'imparzialità dell'arbitraggio. In risposta alle recenti controversie riguardanti le decisioni arbitrali durante i Mondiali, Collina ha sottolineato l’assenza di influenze esterne, inclusa quella del presidente Gianni Infantino. Queste affermazioni arrivano in un momento delicato per la FIFA, che cerca di ripristinare la fiducia nel sistema arbitrale internazionale.
Nel frattempo, i preparativi per i quarti di finale sono in pieno svolgimento. La sfida tra Francia e Marocco è fissata per oggi a Boston, mentre domani Spagna contro Belgio si giocherà a Los Angeles. Sabato ci sarà la partita Norvegia-Inghilterra a Miami e, infine, la sfida Argentina-Svizzera a Kansas City chiuderà il programma della prima giornata dei quarti di finale. La competizione è accesa e le probabilità di vedere un’impresa storica sono in aumento.