Trieste – Un bar situato in via della Raffineria è stato chiuso per trenta giorni dal questore di Trieste, in seguito a una serie di denunce riguardanti disturbo della quiete pubblica, litigi tra avventori e uso smodato di alcolici. Le verifiche effettuate dalla Polizia di Stato hanno rivelato che il locale era diventato un punto di ritrovo per persone con precedenti segnalazioni di polizia, spesso coinvolte in frequenti alterazioni e schiamazzi.
Cause del provvedimento
La decisione è stata presa dal questore valutando la necessità di interventi correttivi urgenti a tutela dell'ordine pubblico. Le Forze dell’Ordine avevano registrato numerosi interventi sul luogo, dovuti alle continue liti tra gli avventori e al disturbo della quiete pubblica causato da comportamenti sconsiderati. I residenti del quartiere avevano ripetutamente lamentato il rumore eccessivo e le situazioni di disagio create dal locale.
Il provvedimento amministrativo, notificato nella mattinata del 29 agosto ai gestori dell’attività commerciale, mira a contrastare fenomeni che destano forte allarme sociale. Il questore ha ritenuto che la situazione non potesse più essere tollerata e ha deciso di intervenire con un provvedimento drastico per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini.
La chiusura del bar avrà una durata di 30 giorni, durante i quali il locale dovrà affrontare le conseguenze della decisione. Il questore monitorerà attentamente la situazione e potrà decidere di prolungare o revocare il provvedimento in base all'evoluzione degli eventi. La speranza è che questa misura possa riportare serenità nel quartiere e prevenire ulteriori episodi di disturbo.