La mappatura dell’immobile in Italia è spesso fonte di disallineamenti tra la realtà fisica e i dati registrati al Catasto. Un problema che, secondo un'inchiesta del Corriere, colpisce soprattutto l'Imu, l'imposta municipale sugli immobili, generando pagamenti ingiusti per alcuni contribuenti e vantaggi inattesi per altri. La situazione è aggravata da immobili che nel tempo hanno subito trasformazioni – come la conversione di una casa popolare in un appartamento di pregio o il recupero di un vecchio magazzino – senza che queste modifiche siano state correttamente dichiarate al Catasto.
La Ricognizione dell'Agenzia delle Entrate
Per risolvere questa problematica, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una ricognizione degli immobili non censiti, con l'obiettivo di completare la mappatura entro il 2027. Questo processo include un controllo degli immobili che hanno beneficiato di fondi pubblici per lavori di riqualificazione, verificando se gli interventi abbiano modificato le caratteristiche e la redditività dell’immobile al punto da rendere necessario un aggiornamento catastale. Nel 2025, l'Agenzia ha inviato circa 15.300 lettere di compliance per sollecitare la regolarizzazione.
I risultati preliminari delle verifiche sono incoraggianti: su circa 3.500 controlli conclusi al 31 dicembre 2025, oltre 1.050 immobili sono stati regolarizzati, mentre 900 presentano l'obbligo di aggiornamento catastale e 1.550 necessitano di un intervento immediato. Il mancato aggiornamento del Catasto crea una situazione di ingiustizia, in cui gli immobili vengono tassati sulla base di valori datati, spesso di oltre 37 anni, con conseguenze negative per chi possiede proprietà meno valorizzate e positive per chi ne ha di più.
L'Agenzia delle Entrate sottolinea che la riforma non richiede grande coraggio, ma solo rispetto per il principio di equità. La corretta mappatura degli immobili è fondamentale per garantire una tassazione giusta e uniforme, evitando disparità tra i contribuenti e contribuendo a una maggiore trasparenza nel mercato immobiliare.