Costantino Favasuli, nato a Africo nel 2004 e originario di Reggio Calabria, ha rappresentato una delle sorprese più interessanti della Primavera viola. La sua ascesa è stata in gran parte orchestrata da Alberto Aquilani, allora allenatore della squadra, che intuì un potenziale inespresso nel giovane centrocampista.
La decisione di spostare Favasuli dalla trequartista alla fascia destra, suggerita da Aquilani con la sua profonda conoscenza del gioco, si rivelò illuminante. L'allenatore, apprezzando la rapidità e la tecnica del giocatore, lo valorizzò enormemente, culminando in un contratto di cinque anni fino al 2028, una mossa che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera.
Le origini calabresi e il legame con Commisso
Il rapporto tra Favasuli e la Fiorentina non era solo tecnico, ma anche legato alle origini calabresi. Costantino e Rocco Commisso, presidente del club viola, condividevano un'affinità data dalla terra natale, creando un clima di fiducia e collaborazione. Le loro chiacchiere in dialetto, spesso accompagnate da sorrisi, contribuivano a creare un ambiente positivo e stimolante per il giocatore.
Nonostante la scelta del club di indirizzarlo verso la Serie B tramite prestiti a Ternana e Bari, il successo della mossa di Aquilani è evidente: Favasuli ha dimostrato di saper esprimere al meglio le sue qualità in un ruolo che gli si addice. Il suo primo gol tra i professionisti, segnato con il Bari nell'aprile 2025 contro il Catanzaro, è la conferma del suo potenziale.