L’attrice italiana Laura Morante ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti, rivelando aspetti inediti della sua vita e carriera. In un'intervista, la star del cinema italiano ha parlato dei suoi rimpianti, delle sue relazioni e delle sue scelte artistiche, dipingendo un ritratto intimo di una figura iconica del panorama cinematografico.
Morante ha raccontato il suo rapporto con Moretti, ammettendo di essere stata esclusa dalla premiazione de La stanza del figlio, definendo l'episodio «un putiferio». Ha inoltre parlato dei suoi incontri con figure leggendarie come Carmelo Bene e Mario Monicelli, evidenziando un solo rimpianto: quello di poter riproporre il monologo su Sarah Bernhardt.
La Morante che conosciamo è quella di Oggetti smarriti, ma anche quella che si avvicina al traguardo dei settant’anni con un bagaglio di saggezza. La sua carriera è costellata di premi e riconoscimenti, tra cui il David di Donatello per La stanza del figlio.
Attualmente impegnata in diverse produzioni teatrali e cinematografiche, tra cui Insieme, Death do us part e Tower Stories, Morante ha espresso la sua filosofia artistica: «La verità prima di tutto. E (quasi) nessun rimpianto».