L’Atalanta è tornata al Festival dello Sport, con Cristiano Giuntoli in prima fila a illustrare le fondamenta del rinnovato progetto guidato da Raffaele Sarri. Il dirigente bergamino ha delineato una strategia basata su un approccio audace e mirato, che ha visto l'utilizzo di diverse ‘chiavi’ per costruire una squadra capace di competere ai massimi livelli.
La Visione di Giuntoli: Un Mix di Esperienze
Giuntoli si è dichiarato garante del progetto Sarri, sottolineando come la scelta del tecnico rappresenti il fulcro della visione a lungo termine. La dirigenza ha puntato sull'accettazione del rischio, individuando in Gianluca Gaetano un giocatore pronto per reinventarsi da trequartista nel ruolo di play del 4-3-3. La scaltrezza è stata un altro elemento chiave, con l’acquisto di Elmas, una trattativa last minute che ha sorpreso gli addetti ai lavori. L'investimento di 25 milioni più bonus per Kristensen, valutato per le sue qualità e il potenziale di miglioramento, testimonia la stima dimostrata dalla dirigenza.
Il successo delle operazioni di mercato non è stato frutto del caso, ma di una capacità di convincimento rafforzata dalla stretta collaborazione con Luca Percassi. Questa sinergia ha permesso di superare le offerte di altre squadre per acquisire Franck Kessie, dimostrando la volontà dell'Atalanta di lanciare un segnale forte nel panorama calcistico internazionale.
La filosofia di Giuntoli sembra quindi quella di assemblare una squadra attraverso un mix di giocatori esperti e giovani talenti, con un occhio di riguardo per l’adattabilità tattica e la capacità di crescita. Un approccio che, a detta del dirigente, mira a creare una ‘Dea’ ispirata da una nuova filosofia calcistica.