Paolo Aita, scomparso all’età di 82 anni, ha lasciato un’ultima testimonianza ironica per il suo necrologio. L’ex campione del mondo e comproprietario dell'Albergo Roma ha specificato le istruzioni precise su come ritrovarsi con i suoi cari dopo la cerimonia funebre: «Mandi! Ci vediamo presto... forse».
Un Tocco di Umorismo alla Fine del Viaggio
La frase, inserita nell'ultima firma del necrologio, rifletteva la personalità vivace e l’umorismo che contraddistingueva Aita. «Cari amici e parenti, sono finalmente deceduto anch’io», aveva scritto, aggiungendo un tocco di autoironia tipico del suo carattere. La richiesta di ritrovarsi al bar, un luogo caro a lui, sottolinea il desiderio di continuare a vivere, anche dopo la morte, con le persone che amava.
La notizia ha suscitato reazioni di commozione e affetto tra i suoi amici e colleghi, testimoniando l'impatto positivo che Aita ha avuto nella comunità locale. La sua carriera sportiva, culminata con il titolo mondiale, era solo una parte della sua vita ricca di esperienze e passioni, in particolare la gestione dell’Albergo Roma, un punto di riferimento per molti.
L'episodio evidenzia come anche nel momento del lutto, la personalità e le ultime volontà di una persona possano rivelarsi sorprendenti e capaci di suscitare emozioni forti. La richiesta di Aita non è solo un ultimo desiderio, ma un simbolo della sua vita: piena di energia, ironia e amore per gli altri.