Aquileia Film Festival Chiude con un Omaggio al Friuli
L’Aquileia Film Festival si è concluso ieri sera con una serata dedicata alla celebrazione del patrimonio culturale e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia. L'edizione numero diciassette, organizzata dalla Fondazione Aquileia, ha offerto un programma ricco di proiezioni cinematografiche e presentazioni letterarie, culminando con la proiezione del documentario Quello che resta e la presentazione del romanzo bestseller Il tempo delle viole.
Il Tempo delle Viole: Un Viaggio nel Cuore della Storia Friulana
L'evento è stato aperto dalla presentazione del romanzo di Elena Commessatti, Il tempo delle viole, un’opera che ha conquistato il pubblico friulano. Il libro, pubblicato da Newton Compton e in bestseller nella regione, narra la storia di una comunità femminile tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, ambientata nelle colline friulane e lungo il fiume Tagliamento. Commessatti esplora temi come l'emancipazione femminile, le relazioni umane e i legami con la terra, restituendo voce a figure spesso dimenticate.
La proiezione del documentario Quello che resta ha offerto un’ulteriore prospettiva sulle tradizioni locali. Il film, diretto da Marco D'Agostini e prodotto da Snait Società Cooperativa, ha seguito tre comunità – le Valli del Natisone, la Valcellina e la Carnia – nella preparazione e nello svolgimento di rituali ancora vivi e condivisi. Il documentario sottolinea come questi rituali non siano semplici testimonianze del passato, ma pratiche attive che si rinnovano continuamente nel presente, grazie all'impegno delle comunità locali.
Un Dialogo tra Cinema e Letteratura
La serata ha rappresentato un importante dialogo tra cinema e letteratura, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire la conoscenza del Friuli attraverso diverse prospettive. L'Aquileia Film Festival si conferma quindi un evento fondamentale per la promozione della cultura e delle tradizioni locali.