Albania: Trieste, la Porta d'Accesso all'UE e il 2027 come Scadenza
Trieste è diventata, per il ministro per l’Europa Ferit Hoxha, non solo una città di incontro, ma un punto focale strategico nella corsa dell’Albania verso l’adesione all’Unione Europea. Durante la partecipazione al meeting annuale di Abna, l’associazione delle agenzie di stampa dei Balcani e dell’Europa sudorientale, organizzato dall’Ansa, Hoxha ha ribadito con fermezza l'obiettivo del 2027 come scadenza per il completamento dei 30 capitoli ancora aperti nel processo di negoziazione. Un obiettivo che, ammette, rappresenta una ‘sfida’, ma anche un impegno concreto.
Dall’Insulto alla Riconciliazione: il Rapporto con la Serbia
La visita a Trieste ha inevitabilmente portato all'attenzione il delicato rapporto con la Serbia. Hoxha ha condannato fermamente la glorificazione di Mladic, il criminale di guerra morto in cella, definendola un ‘insulto alle vittime’ e un ostacolo alla riconciliazione. Nonostante le differenze storiche e politiche, i rapporti tra i due paesi sono descritti come ‘i migliori possibili’, focalizzati principalmente sul turismo e sulla cooperazione sulla mobilità. Tuttavia, Hoxha ha chiarito che ci sono ‘linee rosse’ ben definite: la cooperazione non deve mai danneggiare il Kosovo o compromettere la democrazia regionale.
Il 2027 e l'Accelerazione dell'Adesione
La scadenza del 2027 pesa sulle spalle del governo albanese, che riconosce la ‘generazione persa’ dall’inizio delle trattative nel 2003. Nonostante il progresso compiuto con l'apertura di tre capitoli, Hoxha ha sottolineato che il processo è stato accelerato dal conflitto in Ucraina, aprendo la possibilità di un'adesione accelerata per Kiev. Il ministro chiede quindi standard equivalenti per l’Albania, riconoscendo la necessità di una metodologia uniforme.
“Chi aveva 18 anni nel 2003 ne ne avrà 42 nel 2027”, ha detto Hoxha, evidenziando il lungo periodo di attesa e le promesse non mantenute. La sua determinazione a perseguire l'obiettivo dell’adesione all’UE rimane salda, ma è consapevole delle sfide che si presentano.