Udine: 250 Fogolârsi Furlans Ricordano il Terremoto
Udine, Friuli-Venezia Giulia – Centoventi delegati provenienti dal Nord America e numerosi rappresentanti di comunità sparse in tutto il mondo hanno partecipato a Udine alla tradizionale convention annuale dei Fogolârsi Furlans, un evento che celebra i 50 anni del terremoto del 1976. La manifestazione, giunta alla sua cinquantesima edizione, ha visto l'affluire 250 esponenti dell’associazione, testimoniando la forza di un legame radicato e il profondo rispetto per le vittime e i sopravvissuti.
L'evento, che si è aperto con una visita al centro operativo della Protezione Civile a Palmanova, ha rappresentato un momento di riflessione sulla generosità dei corregionali che, dopo il disastro, hanno contribuito in modo determinante alla ricostruzione del Friuli. La convention si è svolta nell'auditorium del Palazzo della Regione e prevedeva una serie di tappe commemorative a Venzone, Gemona e Majano, luoghi simbolo del terremoto.
Il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, ha sottolineato l’importanza dei Fogolârsi come “primo motore della solidarietà”, evidenziando il loro ruolo cruciale nella mobilitazione di risorse umane ed economiche. La presenza del Congresso della Federazione dei Fogolârsi del Canada, con i suoi 101 delegati, ha ulteriormente amplificato la portata dell’iniziativa, rafforzando il senso di appartenenza e la memoria collettiva.
Le autorità locali, tra cui l'assessore regionale alla Protezione Civile Riccardo Riccardi, l'assessore Fvg alle autonomie locali Pierpaolo Roberti, il presidente del consiglio regionale Mauro Bordin e il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, hanno espresso gratitudine e riconoscenza ai Fogolârsi per il loro impegno costante. La convention si concluderà sabato 25 luglio con ulteriori tappe commemorative che celebreranno la memoria del terremoto e il suo impatto sulla comunità friulana.
Approfondimento
La convenzione dei Fogolârsi Furlans è un'istituzione unica nel suo genere, nata dalla necessità di mantenere vivo il ricordo del terremoto del 1976 e di valorizzare il contributo dei migrati friulani alla ricostruzione. L’associazione, attiva da oltre settant’anni, ha svolto un ruolo fondamentale nella raccolta fondi, nell'organizzazione di aiuti umanitari e nel supporto psicologico alle vittime. Il coinvolgimento delle comunità straniere che hanno accolto i corregionali friulani testimonia la forza dei legami internazionali e la solidarietà umana.